Vi riporto l’intervista integrale rilasciata dal nostro Sindaco Vito Pelosi a “Il Quotidiano del Sud”, uscita in edicola questa mattina, in merito al depuratore di Serino e al torrente Barra di San Michele di Serino.

All’interno dell’intervista tutte le risposte, atti alla mano, alle domande che legittimamente ci avete posto in questi giorni e in merito al lavoro portato avanti dal Sindaco Pelosi e dalla sua maggioranza di governo fin da inizio mandato.

Le argomentazioni riportate qui di seguito sono state esposte da Vito all’interno del Consiglio Comunale avuto luogo oggi anche se gli ordini del giorno erano altri.

Il modo migliore per smontare, sul nascere, polemiche pretestuose e ricostruzioni artefatte, su questioni delicate come queste che toccano da vicino la vita dei cittadini, rimane per noi la trasparenza e la chiarezza che fin dal primo giorno sono stati i nostri tratti distintivi.

Di seguito l’intervista:
“Sinergia tra i Comuni di Serino e San Michele per superare i problemi di inquinamento
Torrente Barra, “ora la bonifica”
Il sindaco Pelosi: molta disinformazione sul caso. Ecco gli atti e i provvedimenti
SERINO- La polemica sta viaggiando su internet, ma il sindaco di Serino, Vito Pelosi, intende rispondere punto per punto a tutti i dubbi che si stanno sollevando in merito alla questione riguardante il Torrente Barra. Ancora più nel dettaglio, «l’inquinamento del corso d’acqua sarebbe dovuto, per le informazioni che al momento sono in nostro possesso – spiega il primo cittadino- , a presunti sversamenti illeciti e scarichi anomali di reflui, che hanno comportato una evidente problematica di carattere ambientale al territorio».
Allora, sindaco, che cosa accade?
«E’ doveroso da parte mia chiarire l’operato dell’amministrazione comunale di Serino, ma anche fare una maggiore sensibilizzazione ed informazione per tutti i cittadini che giustamente sono preoccupati da tutta questa vicenda e dalle possibili conseguenze future. Avendo, inoltre, sempre un grande rispetto per tutti coloro i quali denunciano tali problematiche, ritengo, però che alcune volte, soprattutto di fronte a questioni di carattere ambientale, bisognerebbe sforzarsi di andare oltre la denuncia del problema ma affiancare e supportare le amministrazioni locali nella ricerca di tutte le possibili soluzioni».
Andiamo nel merito, rispetto alle cose che si stanno dicendo. «In merito alle dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa circa la mancanza di interventi tesi a migliorare e/o risolvere la condizione del Torrente Barra, le stesse non solo sono prive di fondamento ma sono il frutto di una totale disinformazione circa l’operato delle amministrazioni interessate. In particolare, mi preme da subito sottolineare come le due amministrazioni maggiormente coinvolte, quella di Serino e di S. Michele di Serino, da subito hanno cercato una piena collaborazione per mettere in essere tutte quelle azioni tese ad un miglioramento della situazione. A dimostrazione di ciò si sottolineano i diversi incontri informali avuti, e soprattutto quello del 27 luglio scorso presso la sede comunale di Serino in cui sono intervenuti anche l’ASL e L’Alto Calore per fare il punto della situazione circa le azioni messe in campo, e propedeutico alla Conferenza dei Servizi convocata per il giorno 29 agosto presso il Comune di S. Michele di Serino. Inoltre il Comune di Serino, già nel mese di aprile ha depositato una denunzia querela contro ignoti alla Procura della Repubblica per presunti scarichi abusivi nelle fognature che si immettono nel depuratore comunale, e/o direttamente nel Torrente Barra». Cosa è successo dopo? «A tale denuncia sono seguiti una serie di controlli sul territorio comunale, attraverso la Polizia Municipale, le Guardie Ambientali e l’Ufficio Tecnico, al fine di verificare quanto detto in precedenza. Prontamente è stato richiesto al Dipartimento Provinciale dell’ARPAC di Avellino la trasmissione dei risultati degli accertamenti eseguiti nelle acque del Torrente Barra, per avere dei dati certi e porre in essere tutti quei provvedimenti a tutela soprattutto della salute pubblica. Nel contempo, è stata invitata la stessa ARPAC a monitorare costantemente il tratto di fiume interessato dai presunti sversamenti inquinanti, attraverso i prelievi delle acque». Avete prodotto degli atti? «Sì, in via cautelare è stata emessa l’ordinanza sindacale prot. n. 8377 del 20/07/16, di divieto temporaneo di prelievo e di utilizzo a qualsiasi scopo delle acque del Torrente Barra nel tratto di alveo che insiste sul territorio del Comune di Serino. Infine si è provveduto a diffidare il Gestore dell’impianto di depurazione ubicato nella zona P.I.P. località Pescarole, in merito agli obblighi previsti a loro carico dal contratto di appalto, quali tutte le operazioni da svolgere per assicurare il corretto e regolare funzionamento delle opere di depurazione, e le modalità per fronteggiare qualunque tipo di emergenza che può accadere nell’impianto definendo un programma operativo di emergenza. A seguito di tale diffida il Gestore dell’impianto previa comunicazione con l’Ufficio Tecnico Comunale ha posto in essere una serie di interventi per migliorare il processo di depurazione delle acque e risolvere anomalie avute nel corretto funzionamento dell’impianto dovute secondo il Gestore dell’impianto a scarichi anomali di reflui. Tutto ciò, fa presumere un miglioramento della situazione e un graduale ritorno alla normalità anche delle acque del Torrente Barra, come da controlli effettuati in data 21 luglio». Per concludere… «Ci sarà un costante e continuato monitoraggio nel futuro e soprattutto l’impegno a risolvere definitivamente tale questione anche attraverso la sinergia con il Comune di S. Michele di Serino e la possibilità di ricevere finanziamenti attraverso un progetto sul Torrente Barra, per una bonifica di tutta quella parte di territorio e la predisposizione di opere infrastrutturali tese alla salvaguardia ambientale».