All’insegna del principio di trasparenza e del rapporto diretto con i cittadini, instaurato in questi anni, pubblico l’intervento iniziale fatto in occasione del Consiglio comunale di Serino del 10 Settembre 2019:

 

Come già fatto presente in queste ultime settimane attraverso una lettera aperta indirizzata alla cittadinanza, intendo chiarire ulteriormente circa i veri motivi che hanno portato alla mia esclusione dalla Giunta municipale.

Il sindaco di Serino ha ritenuto opportuno rimuovermi dalla funzione di Assessore comunale e, di fatto, relegarmi al ruolo di Consigliere di opposizione.

Le modalità della nomina della “nuova” giunta somigliano molto a quelle attività non proprio lecite (per usare un eufemismo) che generalmente si svolgono di notte, nell’oscurità; ho appreso solo in data 26 Agosto, alle ore 13.45, dal Segretario comunale della mia estromissione dalla Giunta (atto compiuto dal sindaco il 16 Agosto!?).

Non un comunicato, non dico al sottoscritto ma ai cittadini di Serino. Che stile e che concezione della democrazia ha questo sindaco?!

Nelle 2 ultime riunioni di maggioranza, convocate dal sindaco (si precisa che in 3 anni in tutto sono state 4) è arrivato a chiedere carta bianca per quelle che sarebbero state le sue decisioni, a tutti i consiglieri che componevano la sua maggioranza, mediante la sottoscrizione di un documento. Documento che sono stato fiero di non firmare in quanto non si può concedere a nessuno la possibilità di compiere qualsiasi atto politico senza che prima ci sia stata la dovuta condivisione, del resto ebbi già modo di farglielo presente nei mesi addietro quando si aprì la discussione sul PUC. Era ovvio che quelle due riunioni di maggioranza erano finalizzate esclusivamente alla mia cacciata dalla maggioranza.

Sia chiaro, rientra nelle prerogative del sindaco sostituire un assessore o, se lo ritiene opportuno l’intera giunta, ma nel mio caso si è trattato dell’epilogo di un processo iniziato dopo neanche un anno di vita amministrativa.

Questo non lo sostengo io, parlano i fatti!

Quando un assessore per prendere visione di atti amministrativi deve rivolgersi ai Carabinieri, mi riferisco alle centinaia di lettere che dovevano essere inviate a cittadini morosi per il canone idrico, già firmate dal dirigente dell’epoca ing, Ciro Tango e mai inviate, facendo così perdere al Comune centinaia di migliaia di euro, è ovvio che il rapporto diventa difficile. Per non parlare della mia contrarietà all’apertura di un centro, cosiddetto, SPRAR, in pratica un centro di accoglienza per minori, operazione che doveva passare sotto silenzio quando erano già in atto manovre per l’eventuale gestione, almeno questa era la vulgata dei soliti “ben informati”. Vogliamo parlare del redigendo PUC?

Un incarico di consulenza dato ad un prof. Dell’Università di Fisciano, già nominato custode giudiziario dell’impianto di depurazione di Pescarole, a proposito proprio poche settimane fa l’ex sindaco, alcuni funzionari dell’ufficio tecnico e altre persone sono state rinviate a giudizio e quando chiesi il perché di questo incarico, mi fu risposto che era una cambiale da saldare. Non ho mai capito cosa volesse significare. So solo che quando fui invitato all’unica riunione per parlare di PUC, il 30 aprile scorso, preannunciai al sindaco che non sarei stato presente e che non avrei mai votato un PUC che non si sa bene in quali stanze si sta formando. Ecco, potrei continuare con tanti altri episodi, ma avremo tutto il tempo per farlo. Ho accennato per adesso, solo a questi episodi, perché una cosa deve essere chiara: il sottoscritto non è mai stato un “yes man”, leale ma sempre con la schiena dritta e chi mi frequenta sa che questa cosa l’aspettavamo da tempo, anzi, ci meravigliavamo che non fosse stata fatta prima.

E’ assolutamente vero che la propria attività politico-amministrativa può essere portato avanti anche senza ricoprire il ruolo di Assessore ed infatti il mio impegno per Serino e per i serinesi rimarrà invariato nel tempo che ci divide dalla scadenza del mandato!

Mi preme solo comunicare ai serinesi che per me è stato un onore averLi rappresentati nel governo cittadino in questi 3 anni, portando avanti progetti di diversa natura, ottenendo risultati piccoli e grandi, sempre con il massimo disinteresse personale.

Come tutti sanno per me è stato un impegno totalizzante, portato avanti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, nell’interesse esclusivo dei miei concittadini e a favore del Bene Comune.

Da una parte è tanta l’amarezza ed il dispiacere di non aver avuto la possibilità di portare a compimento alcuni importanti progetti, utili per la nostra comunità. Uno su tutti il “Progetto di Sviluppo Turistico Ecosostenibile del Comune di Serino” (creazione di percorsi di trekking, baby trekking, mountain bike, nordic walking ed arrampicata). Un progetto avviato con l’impiego di pochissimi soldi delle casse comunali, contrariamente alle tante spese “allegre” per iniziative di dubbia utilità, ma portato avanti con tantissima buona volontà, ostinazione, volontariato, professionalità diffuse sul territorio e l’autofinanziamento.

La buona notizia, in tutto questo, è che Serino tornerà ad avere, dopo anni, un’opposizione degna di questo nome!

Semplicemente continuerò a portare avanti le battaglie che mi hanno contraddistinto in questi anni e per le quali sono stato messo alla porta:
– trasparenza e legalità;
– rapporto diretto con i cittadini;
– pagamento dei tributi da parte di tutti, nessuno escluso;
– ripartizione, in maniera equa, delle risorse pubbliche tipo i fondi regionali POC ottenuti negli ultimi due anni. 25 mila euro + 8 mila di cofinanziamento anno 2018; 45 mila + 23 di cofinanziamento anno 2019 (dati ufficiali Regione Campania);
– gestione seria delle emergenze presenti sul nostro territorio a partire da quella idrica;
– eliminazione degli sprechi e risoluzione, mediante azione amministrativa, delle tante criticità come, ad esempio, il ripristino della videosorveglianza attualmente fuori uso nonostante neanche un anno fa siano stati spesi 10 mila euro;
– L’assoluta mancanza di volontà di fare compromessi a ribasso sul PUC (Piano Urbanistico Comunale) che da qui a breve discusso (chi e dove sta scegliendo le aree edificabili?);
– tutela e salvaguardia del nostro straordinario patrimonio ambientale;
– cura dei randagi diventati una vera propria emergenza;
– vicinanza agli ultimi troppo spesso abbandonati e lasciati soli, considerati dei numeri da tenere presente solo in occasione delle campagne elettorali!

Del resto a dimostrazione di quanto dico l’annosa questione della sicurezza sul nostro territorio trattata più volte dal sottoscritto, in maniera concreta, attraverso la presentazione di atti amministrativi e denunce alla Procura della Repubblica.

Basti pensare alle denunce presentate all’Arma dei Carabinieri verso ignoti a seguito dei reiterati raid vandalici verso la “Panchina Rossa contro la violenza di genere”, la denuncia alla Procura della Repubblica per reati ambientali che ha portato alla bonifica di località Maggese (che nei prossimi giorni accerterò personalmente attraverso un sopralluogo dopo che nei giorni scorsi ho acquisito a riguardo tutti gli atti amministrativi) o della cattiva gestione del sistema di accoglienza che, in questi anni, ha causato più di un problema legato alla sicurezza e all’ordine pubblico. Tutto denunciato, quando ero ancora Assessore, alle Autorità compenti. Battaglie per la legalità, la tutela del nostro straordinario patrimonio ambientale e la tutela dei nostri amici a 4 zampe troppo spesso maltrattati, abbandonati e addirittura uccisi che mi hanno indotto a chiedere nel corso degli anni, anche attraverso atti amministrativi, la richiesta di una dettagliata relazione sullo stato della videosorveglianza e di come erano stati spesi, neanche un anno fa, 10.000 euro per quest’ultime senza che questa cifra sia servita al loro ripristino.

A queste domande non ho ricevuto risposta nonostante la legge imponga al personale comunale di rispondere ai Consiglieri comunali entro e non oltre 30 giorni. Per tale motivo sono stato costretto a denunciare tutto alla Prefettura e alla Procura della Repubblica.

I punti precedentemente declinati in forma breve per una questione di sintesi verranno esposti alla cittadinanza tutta accompagnati sempre dalla dovuta documentazione che dimostrerà che le battaglie che ho condotto in questi anni a favore della nostra comunità sono i reali motivi che hanno portato al mio allontanamento.

Come ho sempre fatto continuerò, da privato cittadino oltre che da Amministratore comunale, a promuovere Serino e l’Irpinia. Terra difficile ma che amo profondamente.

Con questo atto proditorio pensano d’aver interrotto il cambiamento ma si è trattato, semplicemente, di un maldestro tentativo di fermare il vento con le mani.

Costi quel che costi resterò quello che sono sempre stato: “Un uomo libero!”

Serino, 10/09/2019                                                                                  

Marcello Rocco

Consigliere comunale di opposizione del Comune di Serino 

APPROFONDIMENTO – Sicurezza, videosorveglianza e legalità:

Insieme in sicurezza. Oltre la paura e l’omertà – DOCUMENTI IN ALLEGATO